6/19/2012

Cracovia in 1 giorno, itinerari consigliati




Eccovi alcuni consigli su cosa vedere assolutamente a Cracovia se avete poco tempo. A quello che scrivo aggiungo pure il Museo Czartoryskich  con opere d'arte quali la Dama con ermellino di Leonardo da Vinci, Paesaggio con samaritano di Rembrandt, il pianoforte di Chopin, reperti archeologici romani, greci, fenici, etruschi ed egiziani e molto molto altro. 
Per gli amanti dell'arte del XIX e XX secolo altro posto d'obbligo è il Museo Nazionale  con opere di illustri artisti polacchi quali, tra i tanti: Tadeusz Kantor, Janusz Stern, Maria Jarema, Jacek Malczewski, Olga Boznanska, i progetti del genio Stanislaw Wyspyanski e tanto tanto altro.
Per chi vuole rimanere in zona centro può ripercorrere in poche ore la famosa Via Regia:


La Via Regia 
È il percorso che porta dalla chiesa di San Floriano alla collina del Wawel. Percorso consueto dei principi in procinto d’essere incoronati re. Proprio per questo questo itinerario è conosciuto come “La Via Regia”. Si inizia dalla parte alta di Piazza Matejki, esattamente dalla chiesa di San Floriano, dove si trovano ancora gli abiti di Giovanni Paolo II quando era vescovo di questa chiesa. In piazza Matejki si trova in centro il monumento alla memoria di Grundwaldzki e sulla sinistra il palazzo ospitante l’Accademia d’Arte di Cracovia. Attraversando via Basztowa si arriva al Barbacane, costruzione circolare di ultima difesa dove la famiglia dei reali veniva condotta in caso di estremo pericolo. Passando attraverso la porta di San Floriano (senza dimenticarci d’esprimere un desiderio al primo passaggio) ci ritroviamo in via Florianska, una delle vie più affollate del centro, ma anche una delle vie con molti palazzi degni di nota come ad esempio la casa del pittore Matejko-Dom Matejki-detta la casa con le quattro facce in quanto tre sono scolpite nella facciata e la quarta era invece quella della moglie del pittore che-da come raccontavano ai tempi- si dicesse fosse sempre affacciata alla finestra. Un altro palazzo degno di nota è il palazzo Pod Różą- significa “sotto la rosa”- ai tempi pure palazzo Kmitów. Risalente al XIV secolo fu di propietà di Provano Prospero italiano al servizio di Bona Sforza-regina italiana sposata con il re Sigismondo Augusto. Il palazzo adesso è un albergo di lusso. Sulla porta d’ingresso è visibile la scritta in latino "STET DOMUS AHCE, DONES FLUCTUS FORMICA MARINOS EBIBET ET TOTUM TESTUDO PERAMBULET ORBEM", che significa "Possa questa ultima dimora per lunghi secoli, fino a quando la formica beva i mari, e la tartaruga compia il giro del mondo" . Accanto la scritta ci sono due figure femminili allegoriche che rappresentano le dee della Vittoria e della Pace. Il portale è tutto fatto di pietra arenaria. La via Florianska arriva infine in Piazza del Mercato, piazza quadrata dai 200m per lato è la terza piazza più grande d’Europa. Venendo da via Florianska in Piazza del Mercato ci troviamo subito davanti ai nostri occhi la chiesa gotica di Santa Maria Assunta. Questa chiesa dagli interni dai colori rossi e azzurri è l’unico edificio non in linea su tutto il perimetro della piazza. All’interno si può ammirare il prezioso altare ad armadio realizzato dallo scultore di Norimberga Wit Stwosz tra il 1477 e il 1489. Con i suoi 11m di altezza e 13 di larghezza è l’altare gotico più grande d’Europa. Raffigura l’assunzione di Santa Maria Vergine. La figura più grande misura 2,7m di altezza. Le figure sono in tiglio, la struttura in quercia. La parte centrale rappresenta l’assunzione in Cielo della Santa. Nelle due ante sono rappresentate le Sei Gioie di Maria. Ad ante chiuse si ammirano i bassorilievi raffiguranti 12 scene della vita di Maria e Gesù. Altra caratteristica  singolare di questa chiesa è la melodia-famosa col nome “Hejnal” che ogni ora del giorno e della notte viene suonata ai quattro angoli della città dalla torre più alta della basilica. Le vere origini di questa melodie di 5 note risalgono ai tempi del regno del re Luigi I “L’ungherese” che regnò dal 1370 al 1382) o forse di sua figlia Jadwiga regina di Polonia dal 1384 al 1399. La parola Hejnal deriva infatti dall’ungherese Hajnal- alba. Veniva suonata all’alba e al tramonto ai quattro angoli della città che ai tempi corrispondevano alle quattro torri di guardia principali della cinta muraria di Cracovia. Questa melodia dava l’ordine di apertura e chiusura delle porte della città. Il motivo per cui la melodia si interrompi come sospesa potrebbe essere spiegato da una continuazione della stessa da parte della guardia addetta alla chiusura e apertura delle porte come segno di conferma di aver eseguito l’ordine. naturalmente esiste anche una versione che si fonde più con i confini della leggenda e che sarà la spiegazione che vi darà ogni polacco. 
Il centro di Piazza del Mercato è occupato dai fondachi, antico mercato dei tessuti. Il suo stile eclettico è la prova della continua evoluzione architettonica di questo mercato. Inizialmente nel X secolo era poco più che un semplice mercato formato da una fila di bancarelle che lentamente edificato dal re Casimiro III Il Grande. In stile gotico fu devastato da un incendio nel 1555 e successivamente ricostruito dal Maestro Pankracy dotandolo di una grande sala col soffitto a volta. È stato pure aggiunto l’attico con le arcate ed ornato con i mascheroni scolpiti dal Maestro Santo Gucci. Logge e pilastri sono invece opera di Gian Maria Padovano. Tra il 1875 e il 1879 sono realizzate su progetto di Tomasz Pryliński ristrutturazioni che interessarono la sala inferiore dove le bancarelle furono dislocate lungo i lati della sala e costruite in legno. Ai vertici dell-edificio vennero pure aggiunte la caricature dei sindaci di Cracovia. Nella sala inferiore sono raffigurati gli stemmi della città polacche-quelli in maggiore rilievo sono di quelle città che hanno collaborato con Cracovia commercialmente o militarmente. La sala superiore ospita la Galleria dei Dipinti e delle Sculture Polacche del XIX secolo-una della filiali del Museo Nazionale Polacco. L’edificio ospita pure una delle caffetterie più antiche della città- Noworolski- aperta come caffetteria nel 1912 (dal 1880 al 1912 fu pasticceria) e punto di ritrovo dell’elite intellettuale ed artistica di quei tempi. In Piazza di trova pura la chiesa di San Adalberto, una delle chiese più piccole della città. Continuando per via Grodzka incrocerete Plac Wszystkich Świętych. Sulla sinistra potrete ammirare la chiesa dei domenicani. Sulla destra la chiesa di San Francesco. in questa chiesa la domenica alle 15.30 celebrano la messa in italiano. Ad ogni modo vale la pena visitarla per ammirare le decorazioni insolite eseguite dall-illustre Maestro Stanisław Wispiański, e la vetrata con un Dio dalla lunga barba bianca e sovrappensiero-opera del medesimo artista. Proseguendo per via Grodzka incontriamo sulla sinistra la chiesa di SS Pietro e Paolo, con le 12 statue degli apostoli. Gli interni della chiesa hanno un tipo di marmo nero unico al mondo. Da notare la caratteristica particolare della facciata che cambia colore al tramonto. Di fianco la Chiesa del XII secolo dedicata a Sant'Andrea. Ha gli interni barocchi. È una delle chiese più antiche di Cracovia. Attaccata alla chiesa di Sant'Andrea la chiesa evangelista-ausburga
Alla fine di via Grodzka, sulla destra, la chiesa che risalta sullo sfondo del castello reale del Wawel è dedicata a Sant’ Egidio. Di origine romanica, la struttura gotica odierna risale alla ricostruzione del XIV secolo con aggiunte e cambiamenti fino al XIX secolo. All’esterno della chiesa si trova dal 1990 una croce in ricordo della tragedia di Katyn. Lasciata la chiesa di Sant Egidio iniziamo a salire una delle stradine che si arrampica sulla collina del Wawel.  



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